Il Duomo di SovanaIl Duomo di Sovana

Durante il periodo medievale la Maremma diventa terra di espansione di potenti famiglie feudali che per consolidare il loro potere costruiscono castelli e fortificazioni. Si assiste cioè al fenomeno dell’incastellamento che porta alla nascita degli attuali borghi medievali.

A partire dall'anno mille il nostro territorio, l'area dei tufi, entra a far parte dei possedimenti della famiglia Aldobrandeschi, che sceglie Sovana come propria sede. Alla morte del Conte Aldobrandino di Guglielmo gli successe Margherita che dopo ben cinque matrimoni lasciò tutto alla sua unica erede, la figlia Anastasia. Quest'ultima, nel 1293, si sposò con Romano di Gentile Orsini decretando la fine della dominazione aldobrandesca a favore di quella degli Orsini (una famiglia romana fortemente legata al Papa Niccolò III).

Nel Medioevo il territorio del Comune di Sorano fu travagliato da numerose e lunghe lotte contro le città di Orvieto e Siena interessate a conquistare uno sbocco al mare attraverso le valli del Fiora e dell’Albegna. In particolare i contrasti tra gli Orsini e Siena sfociarono in battaglie in campo aperto e lunghi periodi di assedio.

Nella seconda metà del XVI secolo il territorio fu annesso al Granducato di Toscana.

La politica medicea volta alla diffusione del latifondo e la diffusione delle epidemie di malaria portarono ad aggravare la situazione di un territorio per lunghi anni caratterizzato da lotte per il potere. La situazione andò migliorando soltanto quando nel 1737 il Granducato passa sotto il dominio dei Lorena, grazie alle riforme attuate soprattutto con Pietro Leopoldo si assistette a una ripresa economica e a un notevole sviluppo demografico.

Con lo Statuto del 1848 il Granducato venne diviso in sette province rette da un Prefetto e il territorio entrò a far parte della Provincia di Grosseto.